melancholia
È una videoinstallazione che trasporta lo spettatore nell'ambientazione di un deserto polveroso e desolato. Lì appare il corpo spoglio di una donna, privo di ogni difesa e protezione, senza capelli, né peli, disarmata, accovacciata nell'istante che precede l'impatto con un'onda di viscido liquido verde. Lentamente il suo corpo viene sommerso, racchiuso dentro una scatola, i cui confini invisibili lo separano dall'ambiente naturale che lo circonda.
La malinconia è un sentimento che attraversa da secoli la storia dell'arte e che riemerge in epoche diverse per dare forma allo stesso sentimento di disillusione nei confronti del mondo. Nonostante la presenza di oggetti e possibilità apparentemente infinite, si avverte una sensazione di blocco e immobilità. Tutto sembra aver raggiunto un livello estremo di piattezza e mediocrità, in cui le potenzialità non generano più slancio ma solo saturazione e stallo.
La ricerca di conferme e rassicurazioni avviene sempre più frequentemente all'interno degli spazi digitali, che non rappresentano più un ambiente separato dalla realtà sociale, ma ne costituiscono un'estensione. Internet agisce infatti come uno specchio della cultura contemporanea: riflette valori, desideri e comportamenti collettivi, contribuendo a rafforzarli e normalizzarli. Si genera così un processo circolare in cui la società produce i contenuti che popolano l'ambiente digitale e, successivamente, assume tali contenuti come riferimento per definire aspirazioni, identità e modelli di comportamento.
Melancholia riprende il senso di saturazione dai contenuti di bassa qualità e li traduce in forma visiva, con una declinazione satirica verso il recente trend delle clean girls.
It is a video installation that transports the viewer into the setting of a dusty, desolate desert. There appears the bare body of a woman, stripped of every defense and protection, without hair on her head or body — disarmed, crouched in the instant before impact with a wave of viscous green liquid. Slowly her body is submerged, enclosed within a box whose invisible boundaries separate it from the natural environment surrounding it.
Melancholy is a feeling that has run through the history of art for centuries, resurfacing across different eras to give shape to the same sense of disillusionment with the world. Despite the presence of seemingly infinite objects and possibilities, one senses a feeling of blockage and stillness. Everything seems to have reached an extreme level of flatness and mediocrity, in which potential no longer generates momentum but only saturation and stagnation.
The search for validation and reassurance increasingly takes place within digital spaces, which no longer represent an environment separate from social reality, but constitute an extension of it. Indeed, the internet acts as a mirror of contemporary culture: it reflects collective values, desires and behaviors, contributing to reinforcing and normalizing them. This generates a circular process in which society produces the content that populates the digital environment and subsequently adopts that same content as a reference for defining aspirations, identities and models of behavior.
Melancholia takes this sense of saturation from low-quality content and translates it into visual form, with a satirical take on the recent "clean girl" trend.